Presentazione Plesso Iqbal Masih

  • n.6 aule/classi
  • aule rotazione
  • ampia area esterna
  • biblioteca
  • videoteca

 

La scuola è intitolata a IQBAL MASIH, il bambino pakistano ucciso a 13 anni perché ebbe il coraggio di ribellarsi alla schiavitù e alla sua condizione di bambino lavoratore. Egli rappresenta un esempio di lotta per la difesa del diritto di ciascun bambino ad essere riconosciuto, sempre e ovunque, degno di protezione e rispetto.

 

Iqbal Masih

Iqbal Masih nacque nel 1983 in una famiglia molto povera, a cinque anni, la sua famiglia si indebitò per pagare le spese matrimoniali della primogenita, e Iqbal fu venduto dal padre al direttore di una fabbrica di tappeti, per il prestito di 26 dollari. Così fu costretto a lavorare ingiustamente come uno schiavo, incatenato a un telaio, per circa quattordici ore al giorno Lì conobbe molti ragazzini nelle stesse terribili condizioni i. Cercò parecchie volte di sfuggire al direttore della fabbrica, ma veniva trovato subito, e appena tornati in fabbrica, lo puniva gettandolo in una cisterna sotterranea chiusa da una grata quasi senza aria. Un giorno del 1992 uscì di nascosto dalla fabbrica/prigione e partecipò, insieme ad altri bambini, ad una manifestazione del "Fronte di Liberazione dal Lavoro Schiavizzato", nella quale, si celebrava la «Giornata della Libertà», in cui Iqbal decise spontaneamente di raccontare la sua storia e la condizione di sofferenza degli altri bambini nella fabbrica di tappeti in cui lavorava. Gli avvocati del sindacato fecero liberare lui e tutti gli altri bambini schiavi del lavoro minorile; si dedicò attivamente al dibattito contro la schiavitù minorile contribuendo alla liberazione di molti bambini. Il 16 aprile 1995, Iqbal Masih venne assassinato mentre si stava recando in bicicletta in chiesa, nei pressi della casa di sua nonna. Aveva 13 anni. Nel 2000 fu il primo a ricevere anche alla memoria il premio per i diritti dei bambini.